Forse Dio è stato acchiappato da una zanzariera

o forse io sono stata acchiappata da Dio.

Forse il fidanzato vuole essere ricoverato

così potrà stare lontano da me.

Nel paesaggio della nebbia e dell’autodisciplina

tutto è sterile, vuoto e inutile. Tutto è Dio.

Anche la lavastoviglie strilla – fa un suono da paura.

Qui è tutta paura dove sono io.

Forse, quando arriverà il paese dei morti

e intorno non ci saranno case, e intorno non ci saranno semafori

dove le prostitute non eserciteranno la professione

e non ci saranno preghiere e non si serberà rancore

forse lì sarò io, e a me sarò immune.

E nessuno disturberò con le mie dolci preghiere.

Forse senza voce, senza forze, senza niente

senza me, sarò più tollerabile io

sarò più umana

non sarà più tutta paura

dove sono io.

***

Le poesie d’amore funzionano di più

perché l’amore non è orrore.

Si guarda la realtà

e si trova orrore

chilogrammi di terrore

all’ennesima potenza.

L’amore fa scorrere tutto

meglio dell’acqua

nelle tisane da bere.

Per questo le poesie d’amore funzionano di più.

Abbiamo già fiducia in noi

noi poveri angeli serafini.

***

“Ama il prossimo tuo come te stesso”

l’ho sentito spesso.

Mi sono chiesta se il prossimo

possa essere anche un cane o un gatto

e perché se l’amore finisce

uno soffre e l’altra gioisce.

E chi è l’altro?

Io sono l’altra?

Perché tra la gente

poco amore ho ricevuto?

Forse perché troppo poco ne ho dato?

E cos’è questo amore?

Per questo esistono i poeti?

Per cercare di definire questo amore?

Da Situazioni surreali, Eretica Edizioni, 2021.